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Per la CTI il 2011 è stato l’anno della svolta. Ha infatti agito per la prima volta in veste di commissione indipendente dall’Amministrazione dotata di una propria segreteria e con un’ampia competenza decisionale. Il 2011 è stato inoltre caratterizzato dal franco forte e dalle misure varate fra ottobre e dicembre per attenuarne l’apprezzamento.
Per quanto riguarda la promozione dei progetti di R&S, che riunisce la promozione ordinaria e le misure straordinarie, nel 2011 la CTI ha valutato complessivamente 1110 progetti, ovvero 300 richieste in più rispetto all'anno precedente. Gli esperti del settore scientifico ed economico hanno approvato 556 progetti (inclusi i voucher CTI), di cui 246 presentati nel quadro delle misure straordinarie. Per la promozione R&S nel 2011 sono stati spesi complessivamente 208 milioni di franchi.
Oltre il 70 per cento delle richieste è arrivato dalle PMI, mentre 5 aziende su dieci portano avanti per la prima volta un progetto all'interno della CTI. La maggior parte dei progetti finanziati fanno capo alle scienze ingegneristiche (174), seguite dalle life sciences (147) e dalle enabling sciences (133). Nel settore «nanotecnologie e tecnica dei microsistemi» le richieste approvate sono state 102.
Nel 2011, 26 imprese di nuova fondazione hanno ricevuto l'ambito marchio start-up della CTI. Dal 1996 le aziende insignite del marchio hanno creato 3 700 nuovi posti di lavoro, 200 dei quali solo nell'anno in rassegna. Le imprese insignite del marchio CTI registrano inoltre una quota di successo pari all'86 per cento.
Il TST - ossia il trasferimento di sapere e tecnologie - tra il mondo economico e quello della ricerca è un elemento fondamentale per la promozione dell'innovazione. La CTI intende ristrutturare il settore, per questo nel 2011 ha lanciato la nuova strategia TST.
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